Friday, September 30

Tuesday, September 27

the last berlin

 .. un po' come i cani .. e un po' come il testo della canzone

Monday, September 26

Saturday, September 24

books

readings of the month

Thursday, September 22

berlin

The most beautiful city I've ever seen

Wednesday, September 21

Thursday, September 15

Wednesday, September 14

Tuesday, September 13

novecento

     Tutta quella città... non se ne vedeva la fine.../ La fine, per cortesia, si potrebbe vedere la fine?/
     E il rumore/
     Su quella maledettissima scaletta... era molto bello, tutto... e io ero grande con quel cappotto, facevo il mio figurone, e non avevo dubbi, era garantito che sarei sceso, non c'era problema/
     Col mio cappello blu/
     Primo gradino, secondo gradino, terzo gradino/
     Primo gradino, secondo gradino, terzo gradino/
     Primo gradino, secondo/
     Non è quel che vidi che mi fermò/
     E' quel che non vidi/
     Puoi capirlo, fratello?, è quel che non vidi... lo cercai ma non c'era, in tutta quella sterminata città c'era tutto tranne/
     C'era tutto/
     Ma non c'era una fine. Quel che non vidi è dove finiva tutto quello. La fine del mondo/
     Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu, sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi fare. Loro sono 88. Tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. Ma se tu/
     Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me/
     Ma se io salgo su quella scaletta e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi/
     Milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai e questa è la vera verità, che non finiscono mai e quella tastiera è infinita/
     Se quella tastiera è infinita, allora/
    Su quella tastiera non c'è musica che puoi suonare. Ti sei seduto su un seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio/
     Cristo, ma le vedevi le strade?/
     Anche solo le strade, ce n'era a migliaia, come fate voi laggiù a scerglierne una/
     A scegliere una donna/
     Una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire/
     Tutto quel mondo/
     Quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce/
     E quanto ce n'è/
    Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell'enormità, solo a pensarla? A viverla.../
     Io sono nato su questa nave. E qui il mondo passava, ma a duemila persone per volta. E di desideri ce n'erano anche qui, ma non più di quelli che potevano stare tra una prua e una poppa. Suonavi la tua felicità, su una tastiera che non era infinita.
     Io ho imparato così. La terra, quella è una nave troppo grande per me. E' un viaggio troppo lungo. E' una donna troppo bella. E' un profumo troppo forte. E' una musica che non so suonare. Perdonatemi. Ma io non scenderò. Lasciatemi tornare indietro.
     Per favore/
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Monday, September 12

summertime

feel small in the middle of nowhere

Saturday, September 3

Thursday, September 1